Tatuo da circa dieci anni.
Il modo in cui ho sempre disegnato, l’ho semplicemente trasportato su pelle.
Forti contrasti.
Studiando il nero come soggetto apparentemente principale.
Lasciando che il colore naturale della pelle del cliente lavorasse da solo.
Ho avuto, e continuo ad avere modo e fortuna di confrontarmi con tanti colleghi in giro per l’Italia, Europa e oltre oceano, da cui ho appreso tutto ciò che potevo.
Ho sempre lavorato con in testa: “maggior risultato possibile col minor danno possibile”
Perciò attraverso gli anni ho sempre ricercato i migliori strumenti e prodotti, i diversi materiali, provando differenti tecniche di lavoro; facendo pratica e avendo memoria di ciò che si fa.
Insomma un “tatua, studia, ripeti”
Creo composizioni sul cliente, con il cliente; utilizzando grandi porzioni di corpo cercando di sfruttare l’anatomia, la muscolatura, per rendere tutto il più armonioso possibile; stando seduti spalla a spalla e creando insieme un lavoro che sarà per forza unico.
E ogni volta ricomincio.
Insomma un “tatua, studia, ripeti”